Ultima modifica: 27 Marzo 2020

Lettera di A.L. ai compagni

Cari compagni,

qualche giorno fa abbiamo appreso dai giornali e dalla televisione di un nuovo virus, proveniente dalla Cina, molto pericoloso per la nostra salute.

Dapprima si è pensato che la cosa non ci interessasse direttamente e che probabilmente l’emergenza sarebbe stata contenuta nel giro di pochi giorni.

Invece, i medici, che pure hanno subito iniziato a lavorare per limitare l’infezione e curare chi era già infetto, non sono riusciti a controllare la malattia che si è così diffusarapidamente in Europa e anche in Italia.

Il virus ha un nome curioso: è detto “Coronavirus” e non si conosce ancora una cura o un vaccino; l’unico modo per limitare il contagio è quello di evitare che le persone si infettino l’un l’altro stando troppo vicini.

In città sono stati chiusi i bar, i ristoranti, i negozi ecc.., ed ovviamente anche tutte le scuole. In tutta sincerità, non ben consapevole della situazione, ho appreso con inevitabile entusiasmo la chiusura della scuola e sono sicura che anche voi, cari amici, avete festeggiato un po’ come me.

Presto però ho compreso la gravità della situazione e la necessità di seguire le regole d’igiene come lavarsi spesso le mani ed evitare di mettere le dita in bocca, nel naso e vicino agli occhi.

Ben presto ho capito anche che la chiusura della scuola non significava l’interruzione dello studio.

La maestra, infatti, ci invia a casa, attraverso il computer ed internet tutti i compiti che avremmo dovuto svolgere in classe, le lezioni e gli esercizi così da mantenerci allenati nello studio e non accumulare troppi ritardi nel programma.

E’ un po’ come essere a scuola, però a casa!

La maggior parte della giornata la trascorro in casa giocando e disegnando, ogni tanto leggo e al pomeriggio faccio i compiti.

Di bello c’è che la mattina non suona la sveglia e non si sente neanche la campanella della scuola che ci chiama, ma è anche vero che non possiamo più stare tutti insieme a giocare e divertirci come abbiamo sempre fatto tra una lezione e l’altra.

Certamente è un periodo difficile, tutti stiamo facendo sacrifici per uscire nel miglior modo possibile da questa particolare situazione e anche noi bambini dobbiamo dare il nostro piccolo contributo, studiando anche se siamo a casa e rispettando le regole della buona igiene.

Siamo proprio noi bambini gli unici che, con questa vacanza forzata, riusciamo a trovare qualcosa di buono in tutta questa caotica situazione.

Spero di potervi riabbracciare tutti più presto possibile.

 

A.L.

5B Manzoni

10/03/2020




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